DANTE MARRAMIERO

“Vi invito a non tradire mai il Lavoro, ma, da qualunque parte esso venga, a desiderarlo ed amarlo, perché in esso si trova, e se si perde si ritrova, Fiducia, Serenità e Benessere”.

Questa frase racchiude lo spirito di un uomo, mio padre, che ha fatto del lavoro la sua filosofia di vita. Una filosofia che trae le sue radici dal mondo agricolo nel quale Dante Marramiero nasce e dal quale non si è mai staccato, malgrado il suo impegno di imprenditore in altri settori.

Il suo operare è stato ispirato sempre, da una parte, da quei valori di generosità, rispetto, correttezza, lealtà e “valore della parola” che trovano le loro solide basi nella nostra realtà contadina, e dall'altra da una costante curiosità e ricerca di tutto ciò che la tecnologia è stata capace di offrire per agevolare il lavoro dell'uomo e produrre risultati sempre più soddisfacenti.

Il desiderio di migliorare costantemente, accompagnato dalla sua ferrea volontà, gli ha permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati. La sua personalità, forte ed avvincente, ha permeato le sue aziende, i suoi collaboratori e ciò che dalle aziende nasce e si produce.

Affascinato da un paesaggio che passa in rapida successione dalle vette del Gran Sasso alle morbide colline della Masseria Sant'Andrea, fino ad arrivare al mare, capì che lì, sulla terra appartenuta da decenni alla sua famiglia, poteva valorizzare l'azienda viticola. In un microclima ideale, su un terreno caratterizzato da una forte presenza di argilla, si potevano esaltare i frutti di quel vitigno eccezionale che è il Montepulciano d'Abruzzo.

L'attività dell'Azienda Marramiero non è mai stata vissuta come un mero lavoro, ma piuttosto come un'orgogliosa avventura nella quale misurare le dimensioni dell'amore per la terra e mantenere la profondità delle proprie radici abruzzesi.

Nasce come atto d'amore prima ancora che come iniziativa imprenditoriale, con la volontà, chiara fin da subito, di arrivare al prodotto che potesse rappresentare lo spirito stesso del fondatore.

Questo percorso di ricerca ha avuto inizio grazie all'intensa collaborazione con Antonio Chiavaroli, che ne ha condiviso i valori e gli obiettivi, alla maestria dell'enologo Romeo Taraborrelli e all'apporto di tutti gli uomini che sono entrati in azienda sostenendone gli sforzi e la continua volontà di migliorare.

Insieme abbiamo intrapreso un lento e paziente lavoro che, seguendo l'insegnamento di mio padre, ha cercato di non trascurare nessun particolare, cogliendo sempre il meglio che la natura e la tecnologia potessero offrire.

Sulla scelta dell'uva non abbiamo mai avuto dubbi. Già la natura ci aveva indicato il luogo adatto: la parte più vecchia del vigneto che ormai ha raggiunto i quaranta anni, dove l'equilibrio vite/terreno trova il suo stato ottimale facendo sì che le rese per ettaro non superino i 60/70 q.

È tra questi ceppi che i nostri contadini selezionano, contrassegnandoli, i grappoli che al momento dell'invaiatura presentano un'assoluta uniformità, in modo da raccogliere uve in perfetto ed omogeneo stato di maturazione, la cui quantità è di 25/30 quintali per ettaro.

L'attenzione per il particolare prosegue anche in cantina, dove al rispetto della tradizione si accompagnano le più moderne tecniche enologiche: dalla fermentazione su bucce in tini di legno a quella in vinificatori in acciaio che per le follature sfruttano l'anidride carbonica prodotta in maniera naturale.

La ricerca della qualità continua nella selezione dei tipi di rovere che permettono l'evoluzione ottimale del Montepulciano, prima di arrivare all'affinamento finale in bottiglia.

I nostri sforzi hanno trovato una prima risposta nella annata 98. Oggi, dopo 60 mesi, di cui 18 di affinamento in tini e serbatoi in acciaio, 24 in barriques e 18 in bottiglia, abbiamo ottenuto un vino dal carattere forte, capace di offrire sensazioni complesse, profonde e vivaci, che quindi a pieno titolo può portare il nome del fondatore dell'azienda: DANTE MARRAMIERO.

Enrico Marramiero